Il progetto via Caeli

Nell’ottica del Piano Strategico Nazionale per la Mobilità aerea avanzata, il progetto “Via Caeli” di Bitjam vuole accelerare l’introduzione di servizi con droni autonomi nelle città, creando un corridoio di volo sicuro utilizzando il fiume Tevere quale percorso naturale per il trasporto di merci, come avveniva nell’antica Roma.

Con bassa densità di popolazione, il fiume diventerà una zona di traffico aereo consistente, con flotte di droni autonome gestite da IA, da utilizzare come test per le future implementazioni cittadine degli U-space. 

Il progetto è scalabile e replicabile in ogni città attraversata da un fiume.

Il progetto via Caeli

Il progetto si inserisce nel mercato dei trasporti rapidi di piccole merci in città, del monitoraggio delle strutture e dell’ambiente, della raccolta di dati di varia natura (traffico, qualità acqua e aria, ecc). 

L’utilizzo di droni elettrici per il trasporto merci, diminuendo il traffico veicolare nelle strade tradizionali, contribuisce alla riduzione dell’impatto ambientale. 

Inoltre tutto il sistema sarà energeticamente autosufficiente, alimentato da fonti rinnovabili quali idroelettriche, solari ed eoliche.

Il 5G nel progetto Via Caeli


La tecnologia di maggior interesse per le comunicazioni sia interne (gestione della flotta e del volo autonomo) che esterne (scambio di informazioni con lo U-space) è senz’altro quella del 5G.
La flotta sarà gestita da un’IA tramite delle piccole torri di controllo.
Queste potrebbero essere predisposte, ad esempio, nei lampioni situati lungo il corso del fiume. Uno degli obiettivi del progetto è quello di trasformare tali oggetti, in dispositivi smart dotati di sistemi di comunicazione e alloggiamenti per moduli di sensoristica che potranno essere affittati ad aziende terze per erogare i propri servizi.

Il 5G nel progetto Via Caeli

Per le sue innumerevoli qualità la tecnologia 5G si presta perfettamente per un’applicazione innovativa di questo tipo: un sistema di comunicazione veloce, affidabile e sicuro.

Il progetto necessita di grandi volumi di dati scambiati ad elevate velocità considerando le sue delicate caratteristiche operative.

Le comunicazioni devono, per tali ragioni, essere stabili senza perdite o cadute di segnale.

Inoltre è necessaria per il corretto funzionamento dell’infrastruttura una geolocalizzazione dei mezzi molto accurata: l’applicazione della tecnologia 5G è la migliore scelta possibile, grazie anche alla possibilità di effettuare uno slicing di rete per la protezione dei dati

Il 5G nel progetto Via Caeli


La tecnologia di maggior interesse per le comunicazioni sia interne (gestione della flotta e del volo autonomo) che esterne (scambio di informazioni con lo U-space) è senz’altro quella del 5G.
La flotta sarà gestita da un’IA tramite delle piccole torri di controllo.
Queste potrebbero essere predisposte, ad esempio, nei lampioni situati lungo il corso del fiume. Uno degli obiettivi del progetto è quello di trasformare tali oggetti, in dispositivi smart dotati di sistemi di comunicazione e alloggiamenti per moduli di sensoristica che potranno essere affittati ad aziende terze per erogare i propri servizi.

Prossimi passi

Individuazione di una zona test a nord di Roma per iniziare le attività di sperimentazione.

I porti saranno degli spazi galleggianti già presenti sul Tevere.

Una volta contrattualizzato l’affitto, i porti saranno personalizzati con i colori del progetto (o dell’azienda main partner) e successivamente attrezzati con gli elementi tecnici utili alla sperimentazione.